Comunità spirituale delle Orisha - energie della natura

ESHU’

Dio dell’ordine, dell’organizzazione, della disciplina, della pazienza, e ambasciatore di informazioni fra le Orisha e tra le Orisha e l’uomo

Eshù è venerato con lo scopo di includere tutte le sue qualità nella nostra vita. Eshù è il dio più necessario a noi, ma viene venerato da pochi. Tutti parliamo di queste qualità, ma pochi possono vantarsi di averle. Ognuno di noi avrebbe bisogno di una migliore organizzazione, di una migliore disciplina, la nostra vita è spesso più un caos che altro; la pazienza viene equiparata alla sopportazione che è considerata una caratteristica dei più deboli…

LA PAZIENZA È LA CAPACITÀ DELL’UOMO DI ATTENDERE IN MODO ATTIVO IL MOMENTO OPPORTUNO DELLA VITA, DI RICONOSCERLO E DI SFRUTTARE L’OCCASIONE QUANDO QUESTA SI PRESENTA, COGLIERE IL DONO CHE ESSA PORTA. SI TRATTA DUNQUE DI UNA ATTIVITÀ CONSAPEVOLE.

La sopportazione invece è una specie di sottomissione inconsapevole. Si tratta di un comportamento imposto allo scopo di sottomettere qualcuno e di fargli accettare la sofferenza come parte integrante della vita.

Colori di Eshù: rosso e nero.

 

IFA’ – ORUNMILA’

Dio del destino, della saggezza e del mistero della vita umana

La divinità è chiamata Orunmilà; il sistema di divinazione per la lettura del destino umano viene chiamato Ifà, ma per l’importanza della sua missione, Orunmilà viene chiamato direttamente Ifà.

Ifà è venerato con lo scopo di correggere il nostro destino, di diminuire al minimo i fatti negativi e non desiderati, di aumentare le proprie potenzialità e di ottenere delle occasioni nella vita.

Colori di Ifà: verde e marrone.

 

OBATALA’

Il dio della creatività, tranquillità, armonia, purezza

Viene venerato con lo scopo di portare le sue qualità nella nostra vita. Se siamo creativi, saremo anche in grado di creare le soluzioni alle nostre difficoltà. Se la nostra energia è pura, abbiamo una vita tranquilla.

Obatalà ha creato l’aspetto fisico degli esseri umani. Questa è stata la sua prima missione, ossia quella di determinare il corpo umano assieme ad Ogun. Ha immesso lo spirito nel corpo umano.

Colore di Obatalà: bianco.

 

OGUN

Il dio della guerra.

Con la parola guerra si intende anche il nostro modo di vita turbolento. E’ anche il dio della civilizzazione, della motivazione, che indica la strada giusta agli esseri umani. E’ il dio che indica la strada a tutti gli altri dei. E’ il dio della innovazione e allo stesso tempo il dio della generosità.

Si dice: Ogun, dio generoso, che costruì per sé una grande casa senza finestre e senza porte, così che tutte le persone potevano entrare liberamente e condividere i suoi beni. Egli è così generoso. Se qualcuno ha la sensazione di avere i propri percorsi della vita chiusi (occasioni della vita), si invoca Ogun, che attiri nuove occasioni nella vita di questa persona, che possa fare progressi e che possa andare avanti. Se qualcuno non riesce ad avere successo nella vita, si fanno delle offerte ad Ogun. Se la persona non ha coraggio nel lavoro, nell’andare avanti, nell’investire in qualcosa oppure non ha il coraggio per le cose più semplici nella vita, o di rischiare. Anche il rischio è un nostro rituale quotidiano che implica la fiducia, la fede e altro ancora.

Colore: blu

 

SHANGO’

Dio della giustizia, della responsabilità sociale, del lampo…

Viene venerato per attirare il senso della giustizia e della responsabilità sociale. Se qualcuno ha delle difficoltà legali, possiamo fare un’offerta a Shangò, per portare pace in questo caso preciso. Shangò viene venerato per renderci vincitori nella vita, specialmente quando siamo attaccati intensamente dai nemici, sia quelli visibili sia quelli invisibili – in questo senso vengono considerate tutte le difficoltà per le quali siamo a conoscenza di averle e abbiamo al percezione delle stesse, ma anche di quelle che ci sono ignote e non le percepiamo ancora.

Colori: rosso e bianco

 

OYA’

Dea del tornado, guerriera e simbolo di fedeltà, devozione, perfezione, velocità

Oyà è un’energia molto potente. Alle donne iniziate in Oyà, si usa dire di rallentare un po’nella vita. La cosa più bella della vita è venerare la nostra energia. La mitologia racconta che Oyà può attraversare il fuoco senza bruciarsi neanche un millimetro di pelle. Viene venerata per questo suo coraggio. I veneratori di Oyà sia uomini che donne devono sempre usare il coraggio nella propria vita. Chi venera Oyà deve essere veloce. Volente o nolente bisogna creare la velocità nella propria mente – si deve ottenere la velocità. Sappiamo che se abbiamo il coraggio possiamo fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento della vita. Oyà viene venerata per attirare queste energie, per ottenere la loro benedizione della nostra vita, per trovare la direzione giusta al nostro coraggio e alla nostra velocità, per raggiungere i nostri sogni.

Colore: marrone

 

OSHUN

Dea dell’amore, della fertilità in tutti i sensi della parola e della moltiplicazione (per avere di tutto di più – figli, denaro, successo, fortuna, speranza, protezione….)

Oshun sorveglia il nostro amore. Viene venerata per avere fortuna in amore, per avere fortuna negli affari, e che il nostro impegno sia coronato dal successo. Il suo simbolo è l’acqua (acque dolci, laghi, torrenti, ruscelli). Questa è un’Orisha venerata dalla maggior parte delle persone. Se non è venerata per l’amore, è venerata per il progresso o per la famiglia o per la salute. Indifferentemente dalle condizioni in cui ci troviamo, l’energia Oshun è la risposta alle nostre difficoltà. Nella mitologia, Oshun è la madre di tutti i bambini e ama tutti. Per Oshun si dice volentieri che è sentimentale, romantica proprio perché madre. Quando abbiamo bisogno di amore, si venera e invoca Oshun per attirare le energie di attrazione e per la protezione. Lo stesso vale anche per il lato finanziario e professionale della vita. Se qualcuno è agitato sul lavoro, oppure non ottiene successo nella propria attività, oppure chi non riesce a progredire costantemente nella vita, può venerare Oshun, che gli porti stabilità in tutto.

Colore: giallo

 

OBALUWAYE’

Dio della guarigione, dio che possiede la conoscenza di tutte le malattie

Si tratta di un dio che dovrebbe essere venerato sia per prevenire come anche per curare, ma specialmente per mantenere la nostra salute a un buon livello. Per salute non si intende solo l’aspetto fisico del corpo umano, non bisogna dimenticare i sentimenti, i pensieri….

Non bisogna comunque aspettarsi di ottenere una salute perfetta tramite le offerte a Obaluwayè senza modificare le nostre abitudini dannose e le nostre abitudini alimentari.

Obaluwayè può diminuire le nostre difficoltà, ma solo con il nostro aiuto!

Colori: nero, rosso, bianco

 

OSANYIN-OSOYIN

A lui si offrono tutte le piante perché è il dio delle piante. Viene venerato in quanto conosce le piante, il loro utilizzo e scopo, e il modo adatto per utilizzarle. Senza Osoyin non ci sono Orisha. Si dice: Ko si ewe ko si Orisha (tradotto: niente piante niente Orisha). Attraverso l’energia delle piante possiamo rivitalizzare le energie e possiamo introdurre la vita e l’energia nei simboli delle Orisha. Osoyin possiede ancora una virtù. Nella mitologia è lui il dio che è stato creato dal dio supremo Eledunmare con lo scopo di portare la civilizzazione alla gente, nel senso di renderla capace di trovare le soluzioni alle difficoltà con l’aiuto del pianeta verde ossia con l’aiuto delle piante. Osoyin è un dio creato per insegnarci come identificare le malattie e come curarle. E’ anche il dio della guarigione. La differenza tra Osoyin e Obaluwayè è che Osoyin è specializzato in piante. Obaluwayè è il dio della medicina. Quello che si offre a Ogun, si può offrire anche a Osoyin. Se si desidera avere la saggezza e la conoscenza sul come venerare le piante, come manipolarle e come utilizzarle ecc. si deve venerare Osoyin.

Colori: verde e bianco. Anche solo verde o verde-bianco.

 

AJE’ (leggi Agé)

Dea del progresso, della fortuna e del denaro

Se non abbiamo fortuna, non possiamo avere denaro. Se non lavoriamo, non possiamo avere denaro. Ajè non fabbrica denaro. Ma crea le occasioni per guadagnarlo o le occasioni per attirarlo. Si tratta di un’energia femminile. Viene venerata per moltiplicare il nostro progresso, per attirare la fortuna nella nostra vita e per attirare le energie della fortuna, del progresso, del denaro come anche la capacità di mantenere tutto ciò.

Quando si parla di malattie, non bisogna pensare che si tratta di malattie solo quando siamo ammalati oppure ricoverati. Anche una carenza perenne di denaro oppure la mancanza di fortuna o di occasioni buone sono una malattia.

Esistono anche altri tipi di malattie:

  • sentimentali
  • energetiche.

Colore: bianco.

 

ERINLE’

Dea della caccia, abilitata da Ogun. Erinlè simboleggia contemporaneamente l’energia del coraggio e l’energia dell’infinito. Erinlè significa qualcosa di molto grande. E’ un’energia molto estensiva, un’energia che si allarga dappertutto, che si irradia in tutte le parti dell’universo. Erinlè possiede l’energia di Osoyin, pertanto possiedono gli stessi simboli. Erinlè possiede l’energia Iya-mi, madre dell’universo e anche alcuni simboli di Iya-mi (uccelli) si trovano nel suo altare. Il simbolo di Erinlè è la foresta.

Colori: tutti

 

OSHOSI

E’ l’equivalente maschile di Erinlè. Tutto quello che vale per Erinlè vale anche per Oshosi, solo che Erinlè è un’energia femminile, Oshosi invece è maschile. Oshosi è venerato per attirare le cose buone nella nostra vita, per la protezione, per indirizzarci nella direzione giusta nella vita. Simbolo di Oshosi sono la freccia e l’arco. Venerando questa Orisha si ottiene una messa a fuoco migliore – è più facile colpire il centro della nostra vita.

Colore: blu (anche azzurro).

 

ESHUMARE’

Dea dell’arcobaleno, della felicità, del mistero

Eshumaré è contemporaneamente la dea della saggezza che attira una lunga vita, dell’ordine e della tranquillità, del coraggio e della perseveranza. Se si venera Eshumaré, si è sempre pronti a difendersi. Porta alle persone l’energia particolare della sensibilità migliorando la percezione. Pertanto si è sempre pronti. I suoi colori sono i colori dell’arcobaleno. E’ collegata anche con il dio del giorno – Ogun e con un’altra Orisha indipendente che è anche dio del giorno – Olojò (leggi Ologiò). Olojò è il vero dio del giorno. Ma Ogun è così importante che anche lui è chiamato dio del giorno. Eshumaré è anche così importante da avere l’onore di essere la dea del giorno. Eshumaré influisce direttamente sulla nostra vita quotidiana. Il simbolo di Eshumaré è il cobra.

Colori: tutti i colori dell’arcobaleno.

 

YEMANJA’ (leggi Yemangià)

L’oceano, il mare è il simbolo di Yemanjà, e anche le acque dolci sono simbolo di Yemanjà (fiumi, laghi, torrenti). Dove si trova l’acqua, c’è Yemanjà. Yemanjà è un’energia che tranquillizza la nostra sofferenza. Si dice che è lei quella che purifica il nostro dolore. Elimina la nostra tristezza, la nostra sofferenza e ci offre la sensazione di soddisfazione e di felicità. Viene considerata come madre di molte Orisha. E’ conosciuta per la sua capacità di salvare le persone quando sono malate, agitate, quando vengono abbandonate dalla fortuna. Quando ci abbandona l’energia, la fortuna, o quando ci abbandonano gli amici, si fa un’offerta a Yemanjà e a Obatalà.

Colore: azzurro (celeste); anche trasparente (perline trasparenti – l’acqua è trasparente).

 

EGBE’

Fratellanza spirituale – energia neutrale. Egbé e Iya-mi sono energie multiple. Iya-mi sono le madri dell’universo. Quando si invoca queste energie, si invoca sempre energie multiple.

Egbé sono considerate il nostro grande salvatore. Sono il simbolo della nostra amicizia con i nostri amici spirituali. Si tratta di un’energia che ci libera dalle malattie. Venerare Egbé significa interrompere il patto con la nostra sofferenza. Ci salva ossia ci mantiene in questo universo. Indifferentemente dalla causa di un nostro problema, indifferentemente dal tipo della nostra sofferenza, Egbé – i nostri amici spirituali e i fratelli del mondo parallelo invisibile, ci aiuteranno, ci daranno la salute, la forza, così che la nostra vita diventi importante e valida, ci aiuteranno a liberarci dalle nostre idee e sensazioni distruttive. Alcuni dicono che non importa se muoiono oppure si ammalano. Si tratta di persone con forze sovrannaturali e con caratteri agitati. Sono nate con lo scopo di provocare i propri genitori e l’ambiente circostante e sono molte volte degli incompresi. Sono chiamati Abikù. L’energia Egbé tranquillizza gli Abikù, che ricevendo questa energia, si tranquillizzano e dopo l’iniziazione finalmente possono vivere con i piedi per terra su questo pianeta. Attraverso la fratellanza Egbé però sono in grado di aumentare la ricezione delle comunicazioni e delle visioni utili.

Se ci rendiamo conto che qualcuno perde tempo e che la sua vita non procede nella direzione buona, che le sofferenze si susseguono una dietro l’altra, che si trova senza indirizzi nella vita, in questo caso si invoca l’Egbé salvatore.

Colori: tutti.